Il piede torto congenito, noto anche come "clubfoot" in inglese, è una deformità strutturale del piede presente fin dalla nascita. In questa condizione, il piede del neonato appare girato verso l'interno e verso il basso, assumendo una posizione anomala rispetto alla gamba. È una delle malformazioni congenite più comuni, con un'incidenza di circa 1 caso ogni 1.000 nati vivi.
Questa condizione può interessare uno o entrambi i piedi ed è generalmente classificata come "malformazione complessa" poiché coinvolge ossa, muscoli, legamenti e tendini.
2. Eziologia
Le cause del piede torto congenito non sono ancora completamente comprese, ma si ritiene che siano multifattoriali, includendo:
Fattori genetici: È stato osservato un aumento della probabilità di sviluppare il piede torto in famiglie con una storia di questa condizione.
Fattori ambientali: Alterazioni durante la gravidanza, come ridotto spazio intrauterino o insufficienza di liquido amniotico, possono contribuire.
Anomalie neurologiche: Disfunzioni del sistema nervoso centrale o periferico potrebbero influenzare lo sviluppo muscolo-scheletrico del piede.
Alterazioni vascolari: Problemi nell'afflusso di sangue durante lo sviluppo fetale sono stati associati a questa condizione.
In molti casi, non esiste una causa evidente, e il piede torto è considerato una condizione isolata.
3. Tipologie
Il piede torto congenito può essere classificato in diverse categorie a seconda della gravità e delle cause:
Piede torto idiopatico: La forma più comune, senza cause sottostanti evidenti.
Piede torto sindromico: Associato a sindromi genetiche, come la sindrome di Edwards o di Larsen.
Piede torto posturale: Una deformità più lieve causata dalla posizione del feto durante la gravidanza. Solitamente si corregge più facilmente.
Piede torto neurogeno: Legato a disturbi neurologici, come la spina bifida.
4. Caratteristiche
Un piede torto congenito presenta alcune caratteristiche peculiari:
Inversione del piede: Il piede è rivolto verso l'interno, con la pianta che guarda verso l'alto o il lato opposto.
Flessione plantare: Il piede è inclinato verso il basso, limitando il movimento dorsale.
Riduzione della muscolatura del polpaccio: Spesso il polpaccio del lato interessato appare più sottile e debole.
Alterazioni ossee: Le ossa del piede sono disallineate, con deformità che possono coinvolgere il tallone, le dita e l'arco plantare.
Rigidità: La deformità non è solo estetica, ma spesso associata a limitazioni funzionali significative.
5. Terapia
Il trattamento del piede torto congenito è fondamentale per garantire una corretta funzionalità del piede e una qualità di vita normale. Gli approcci principali includono:
A. Metodo Ponseti
È il trattamento standard per il piede torto.
Consiste in manipolazioni manuali seguite da gessature progressivamente correttive.
Dopo la correzione, può essere necessaria una tenotomia del tendine d'Achille (un piccolo intervento chirurgico).
Una volta raggiunta la correzione, il bambino deve indossare un tutore (scarpa di abduzione) per prevenire recidive.
B. Chirurgia
Utilizzata in casi gravi o quando il trattamento conservativo non ha avuto successo.
Può includere allungamento dei tendini, correzione delle ossa o altri interventi.
C. Fisioterapia
Aiuta a migliorare la mobilità e a prevenire rigidità post-trattamento.
Rafforza i muscoli e favorisce una camminata normale.
6. Prognosi
La prognosi per i bambini con piede torto congenito è generalmente positiva, soprattutto se il trattamento inizia nelle prime settimane di vita. Con cure tempestive:
La maggior parte dei bambini raggiunge una mobilità normale o quasi normale.
Le recidive possono essere prevenute seguendo rigorosamente il protocollo di trattamento, soprattutto l'uso dei tutori.
Nei casi trattati con successo, le limitazioni fisiche sono minime.
7. L'osteopatia e il piede torto congenito
L'osteopatia può svolgere un ruolo complementare nel trattamento del piede torto congenito. Questo approccio si basa su tecniche manuali non invasive, mirate a migliorare la mobilità e l'equilibrio strutturale del corpo. I neonati che nascono con i piedi torti sono bambini che sono cresciuti in un ambiente uterino ristretto e schiacciato, spesso sono nati con cesareo o con parti difficili e sono costretti dai tutori e che subiscono interventi chirurgici. È perciò importante che la loro salute venga sostenuta per riportare la direzione della crescita verso la fisiologia.
Come l'osteopatia aiuta:
L’osteopatia favorisce il corretto rimodellamento delle strutture dell’arto inferiore ma non solo, non si rivolge solo alla parte ma supporta la crescita del bambino nella sua interezza.
Supporto al trattamento ortopedico: Durante le fasi di gessatura o dopo la chirurgia, l'osteopata può aiutare a mantenere la flessibilità delle articolazioni e il bilanciamento muscolare.
Prevenzione di compensazioni: Spesso il corpo del bambino sviluppa compensazioni posturali a causa della deformità o del trattamento stesso. L'osteopatia aiuta a correggere eventuali squilibri.
Stimolazione del sistema nervoso: Attraverso tecniche dolci, si può stimolare il sistema nervoso per favorire un migliore controllo muscolare.
Gestione del dolore e della rigidità: Durante l’uso dei tutori, il bambino potrebbe sviluppare tensioni o rigidità che l'osteopatia può alleviare.
Stimolazione delle tappe di sviluppo: l’osteopata sostiene lo sviluppo delle competenze motorie del neonato che possono essere limitate dall’uso dei tutori.
Benefici a lungo
L'osteopatia può migliorare la qualità della camminata, ridurre il rischio di recidive e aiutare il bambino a crescere sano, integro e senza ripercussioni a lungo termine.
Conclusione
Il piede torto congenito è una condizione che richiede attenzione medica e un trattamento tempestivo, ma i progressi nelle tecniche conservative come il metodo Ponseti hanno reso possibile una gestione efficace. L'osteopatia, con il suo approccio olistico e delicato, può essere un alleato prezioso per supportare il bambino lungo il percorso di recupero, migliorando i risultati a breve e lungo termine.